Ricordo ancora la finale del 1997 e forse per questo dovrei tifare Bayern Monaco. Ma solo per questa attività di comunicazione, dove una decina di mezzi stanno girando per Londra con questi manifesti, stasera giallo-neri tutta la vita.

Ricordo ancora la finale del 1997 e forse per questo dovrei tifare Bayern Monaco. Ma solo per questa attività di comunicazione, dove una decina di mezzi stanno girando per Londra con questi manifesti, stasera giallo-neri tutta la vita.
Ogni volta che torniamo da quelle parti per andare a caccia di bontà culinarie o anche solo di parenti viene sempre fuori la storia dell'anziano sig. Pietro Ferrero, che negli anni'40 partendo da via Rattazzi, si trascinava con i suo carretto per la via maestra a vendere i dolciumi a base di gianduia.
In questi giorni ho provato ad immaginare cosa avrebbe potuto pensare il capostipite di un'industria ad oggi così fortunata sulla questione World Nutella Day.
Il World Nutella Day è un'iniziativa ideata 6 anni fa dalla blogger Sara Rosso. Da quel momento sia sul blog ufficiale, sia sulla pagina Facebook, ha raccolto l'amore e la passione di una moltitudine di utenti per questo alimento raccogliendo foto, video e soprattutto una quantità spropositata di ricette.
Qualche giorno fa, dopo 6 anni, Ferrero si accorge dell'iniziativa, pensa ad una violazione impropria del marchio e manda una lettera di diffida a Sara intimando azioni legali nel caso in cui non avesse interrotto il progetto.
Nutella, come ha ricordato bene Domitilla nella foto del suo post, fa parte dei lovemarks, un brand che negli anni abbiamo imparato a riconoscere, rispettare e amare per essere sempre rimasto fedele a se stesso.
E sebbene la qualità del prodotto sia la migliore pubblicità per se stesso, un brand diventa amato anche per queste piccole grandi iniziative, perché attorno ad esso le persone parlano, si confrontano e divulgano ad altri la passione. Non comprendere questo significa innanzi tutto non avere a cuore il messaggio che un prodotto del genere porta con se e che dovrebbe trasmettere alla gente, tanto più che un'iniziativa del genere ne esalta soltanto le qualità, non ne fa un utilizzo improprio.
Ho aspettato a scriverne, perché sapevo che il colosso di Alba sarebbe rinsavito. Qualche giorno fa, forse anche ai messaggi appassionati degli utenti, Ferrero ha riconosciuto positivamente quanto fatto da Sara e mi auguro che inizi a supportare ufficialmente il World Nutella Day.
Tuttavia si è dovuti passare attraverso questo passaggio, che in Rete rimane, piccolo o grande che sia, di dover vedere agire Ferrero come un colosso disinteressato di questo rispetto da parte dei propri utenti. E questo purtroppo non è sempre il modo migliore per farsi ricordare.
Ieri sera con Fuorigio.co abbiamo seguito la diretta della nuova console Microsoft: Xbox One.
Trovate qui tutte le news.
Ho iniziato a leggere Internazionale nel 2006, in concomitanza dei primi passi mossi nella carriera lavorativa nelle PR. L'ho sempre trovato la lettura più interessante o meglio, la migliore raccolta di articoli della settimana, che sebbene alcune volte schierata politicamente verso una certa parte, ha sempre dato una visione imparziale della bellezza e nefandezza di questo mondo.
Visto nel suo insieme è in grado di raccontare settimanalmente la "nostra Storia" attraverso gli occhi di chi la vive da vicino, ma anche e soprattutto di chi vive l'Italia da lontano, ed è un po' come avere sempre sotto controllo il polso dell'immagine che diamo all'estero.
Senza dimenticare l'immancabile oroscopo di Rob Brezsny, i racconti brevi delle più grandi penne del panorama letterario, le opinioni di tanti professionisti della comunicazione e l'ultima pagina con l'esilaranti vignette.
Oggi esce il numero 1000. Raccolte in questo video. Io per l'occasione ho deciso di attivare il mio primo abbonamento.
Segnalo l'evento live di oggi alle 14 organizzato dall'ambasciata U.S. in Italia, embedded qui sotto: Il Digital Economy Forum
Riunisce esperti in campo digitale dall’America, Italia ed Europa, imprenditori, direttori marketing e CTO (Chief Technological Officers) con l’obiettivo di scambiare nuove idee su come le tecnologie digitali, le piattaforme on-line ed il flusso aperto d’informazioni possano aiutare le start-up e le aziende a crescere, raggiungere nuovi mercati e produrre innovazione.
Oh, questi vogliono fare il backup di tutti i siti... The Internet Archive
Un sito solo per dire, beh, buon giorno!
Finalmente, dopo oltre un mese dalla deadline prefissata, riesco a scrivere due righe sull'interessante lettura, Viral Video - Content is King Distribution is Queen, gentilmente offerta da eBuzzing. Lettura che capita più che a fagiolo visto la mia recente nuova occupazione.
Il libro fornisce un solido perimetro per gettare le fondamenta conoscitive sia su come una campagna video virale viene costruita, attraverso la proposizione di 7 regole d'oro, ma anche come una campagna video assuma esponenziale valore scegliendo correttamente la modalità con cui essa viene veicolata: i cosiddetti trucchi Jedi.
Le regole fondamentali che ogni azienda dovrebbe seguire affacciandosi al Social Video Advertising:
E' proprio quest'ultimo punto che più mi ha fatto riflettere. Gli autori del libro propongono un ulteriore, cruciale, riflessione proponendo la formula Engagement = Intenzione x Attenzione.
Una formula potente, da tener ben impressa per qualsiasi attività online, non soltanto per scatenare la viralità di una campagna video online. Questo perché spesso l'ingaggio viene spesso confuso con la condivisione, il word of mouth e tutta una serie di parametri che sono in realtà una mera conseguenza della vera forza di cattura dell'attenzione di un utente.
Una buona lettura per chi vuole addentrarsi nel mercato della viralità sfruttando tutte le tecniche ad oggi messe a disposizione dagli strumenti Social e di misurazione dei KPI digitali anche attraverso lo studio di casi specifici.
Oggi scopro grazie a "Someone still loves you, Bruno Pizzul" Pickles Magazine, un mix di calcio, design e cultura. Tremendamente interessante, gratis e in PDF qui. Sulla copertina di questo numero, Andrea Pirlo, così descritto:
A man that effortlessly oozes cool (seen the vid of him at his winery?), impossible not to like and as iconic as any italian maestro before him. Certainly worthy of a Pickles cover.
So che sarebbe un argomento più adatto a Fuorigio.co, ma è una cosa molto più personale che solo chi è cresciuto con un gamepad in mano potrà capire. Utilizzo parole non mie, ancora una volta provenienti da Medium:
It feels like a child’s argument, as though I were saying: I want to get away from here because the world is bad. And perhaps it was bad, once. I recall how, in my younger and more vulnerable years, I would hurry home from school thinking only of that brief window between my return and my parents coming back from work when I’d be alone with my game. In my mind I was actually plugging myself into the computer, journeying inside it like in the movies I’d seen…
I couldn’t talk about video games in this way now and expect to be treated like a serious person. That way lies the old stereotype of the sad man in the basement. To express an urge to escape adult society is to admit that something is wrong with your world, and that you might as well have given up trying to fix it.
But in truth, I’ve never really believed in ‘growing up’. People don’t somehow evolve into a better creature once they leave their teens: they just build on what they already have. They might accumulate more experience, but the essence of their personality contains an unchanging default to which they will forever return if given the opportunity. Perhaps we ought not to be ashamed to nurture this default from time to time.
