Jobberone. Fai della Community il tuo primo alleato

Come anticipavo qualche giorno fa, durante il weekend sono stato ospite di Jobberone a Gardone Riviera sul Lago di Garda.

Devo confessare il mio scetticismo sul lancio di un Social Network dedicato speficamente al mondo del lavoro, e che ai miei occhi si poneva come un tentativo di risposta italica a Linkedin.

Mi sono ricreduto.

Jobberone viene lanciato a gennaio 2012 e in meno di 5 mesi ha già all'attivo oltre 8.000 iscritti con 2.000 annunci e più di 1.000 accessi giornalieri al sito.

L'idea nasce dalla mente dei fratelli Mayr, imprenditori alberghieri da ben tre generazioni e che oltre ad essere i co-founder di Jobberone, ne sono anche gli unici finanziatori. 

Perché partire dal turismo?


Patrick e Oliver Mayr, proprietari del Grand Hotel Fasano, operano nel turismo legato al Lago di Garda, turismo perciò prettamente stagionale. Questo comporta un turnover del 50% del personale ogni anno, facendo perdere tempo e denaro ai due fratelli in fase di selezione, per la ricerca di figure professionali adeguatamente qualificate.
Su 200 curriculum pervenuti annualmente, infatti, circa 190 sono vetusti, poco qualificati o le persone hanno già trovato lavoro altrove.

La soluzione: Jobberone 

Investire delle risorse per rispondere concretamente ad un'esigenza che si ripropone con cadenza annuale.
Favorire e incentivare la ricerca e l'offerta di lavoro in modo gratuito, geolocalizzato, rapido e social.
Questa la risposta a un affanno costante.
Decidono così di diventare imprenditori del web lanciando Jobberone, piattaforma social dove persone e aziende possono postare annunci di lavoro gratuitamente
Una volta iscritti e scelto il proprio profilo (utente o azienda) ci viene richiesto di completarlo. Da lì in poi Jobberone ci informerà via email con delle segnalazioni di lavoro affini alle nostre skill e vicine al luogo in cui ci troviamo. 
Gli annunci hanno un limite temporale di 7 giorni, durante i quali gli utenti contattano direttamente l'azienda o chi ha postato l'annuncio, senza nessun intermediario di mezzo. Seppur breve, una settimana di vita di un annuncio permette un grande riciclo, ma soprattutto evita che rimangano online per mesi annunci dimenticati.
In questa fase iniziale gli sviluppatori di Jobberone hanno implementato un piccolo sistema di rewarding, aggiungendo a ciascun profilo il bottone #ONE. #ONE funziona come il +1 di Google+, dando la possibilità di dare un feedback positivo al profilo dell'utente o dell'azienda, incentivando uno spirito di trust tipico dei social network e in pieno stile tripadvisor. 

 

Obiettivi

 

Come detto in apertura, l'obiettivo dichiarato di Jobberone non è quello di diventare il concorrente di Linkedin, ma di puntare piuttosto alla massacritica della forza lavoro italiana con anche ricerche di personale a breve termine. 
Hai bisogno di una babysitter per il weekend, necessiti di un idraulico ma non sai di chi fidarti? Jobberone vuole rispondere a questo tipo di esigenze, facendo forza anche sulla volontà degli utenti di costruire una community che abbia i feedback come perno fondante
In futuro arriveranno applicazioni iPhone, iPad e Android e lo slancio porterà Jobberone anche a parlare in lingua inglese molto presto.
Se entro la fine dell'anno verranno raggiunti i 100.000 utenti iscritti, Jobberone inizierà a camminare da solo economicamente parlando, grazie all'attivazione di un sistema di advertising interno e contestuale.

 

Una nuova modalità d'ingaggio

 

La cosa che più mi ha colpito positivamente del weekend è stato il workshop di ieri pomeriggio. L'ingaggio dei blogger partecipanti a stimolare Jobberone con nuove idee e proposte che vedranno poi concretamente la luce è stata un'ottima scelta.
Siamo stati infatti divisi in 4 gruppi e abbiamo lavorato per circa mezz'ora su delle nuove implementazioni possibili per Jobberone.
Quello che ne è venuto fuori è stata un'interessantissima session di idee variegate e tutte diverse, stimolo per la neonata start-up ad aggiungere novità o correggere eventuali bug. 
Chiamatela di crowdsourcing, chiamatela open enterprise, di sicuro ho trovato questa modalità di ingaggio altamente stimolante e, se volete, avere un primo feedback da quei early adopters che poi spargeranno la voce online (Segnalo il video di Fabio Lalli proprio sull'argomento community/aziende).
Auguro a Jobberone un futuro vitale, saprà emergere se in grado di stare al passo con le evoluzioni social/mobile da un lato,  e se sarà effettivamente in grado di rispondere a quel tipo di esigenza di carenza di fiducia e disponibilità in certi ambiti lavorativi dall'altro.