Parmigiano e Terremoto

Ne parlavo stamattina con qualche collega, ma proprio quache ora fa Gianluca ha postato sull'iniziativa a supporto di una delle tante aziende agricole di Parmigiano colpite dal terremoto. 

Le forme danneggiate non possono essere più stagionate e vanno vendute a pezzi. Il ricavato servirà per cercare di ricostruire il magazzino danneggiato dal sisma.

Il post suona come una sfida per provare a "digitalizzare" ciò che avviene da anni soltanto a livello locale. L'azienda, infatti, non ha le risorse per poter spedire fisicamente i pezzi di formaggio e richiede il ritiro in loco.

Gianluca chiede il supporto di ecommerce, viral-commerce, vendita privata, flash sales o community shop.

Tanti nei commenti, come anche il sottoscritto, propongono la startup di Alberto, Blooming, come possibile soluzione. Tuttavia, è necessaria una rete di spedizione insostenibile dall'azienda agricola.

L'interesse è tanto (tanto che il blog è accessibile a sprazzi), e credo che in molti siano disposti a comprare. Suona come una sfida proprio perché manca la connessione primaria tra mondo digitale e quello artigianale, Marco, tra i commenti, suggerisce qualcosa:

Vero @ solo che poi il messaggio “Vediamo se la Rete funziona davvero” rischia di sembrare diseducativo, che basta mettere una cosa su Internet e tutto succede, quando rischiamo di generare, invece, entropia. La Rete funziona davvero, ma serve programmazione, organizzazione, logistica… ma lo sai meglio di me ;) Per esempio avrei riempito un furgone, sarei venuto a Milano una giornata e avrei sparso la voce su Twitter… ;)

Riposto a mia volta non per generare l'entropia sopracitata, ma solo per diffondere ulteriormente il messaggio e sperare in una soluzione in tempi brevi.