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giovedì
set012011

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Oggi questo blog compie due anni. 

Prendo spunto da questo post di Maxime. Qualsiasi sito che si occupi di blogging ripete all'infinito che è inutile scrivere di propositi su ciò che si vuole scrivere su un blog. Lo si scrive e basta.

Però ad un certo punto un momento di riflessione serve. Del resto lo scopo primordiale dei blog era proprio questo. Un diario online. 

Sebbene negli ultimi post possa sembrare che questo spazio sia diventato un'affissione di lamentele, qui dentro parlo di me, le mie passioni e quello che mi accade. Lo faccio perché mi piace e penso debba essere la prima regola, quella di bloggare per se stessi. Aiuta a masticare ciò che si ha in testa, sensazioni ed emozioni, risputandole fuori facendole diventare di dominio pubblico.

Ma è una cosa della quale chi blogga di solito tiene poco conto. O almeno così dovrebbe essere. Per me è così, e non faccio fatica ad ammettere che lo faccio più per me stesso che per gli altri.

Tuttavia tutto il valore intrinseco di questo blog, così come quella di ogni blog del globo terracqueo, viene a galla solo e soltanto quanto interagisci con chi lo legge. Tra le cose più belle, infatti, le motivazioni per le quali bloggate.

Perciò contentitemi un grazie. A voi.

It's personal branding, baby!

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