#WhyIBlog Seconda settimana
Mi sento tanto per cominciare di proseguire con i ringraziamenti. Ad una settimana di distanza dal via di questa...iniziativa? Si può chiamare così? Dicevo ad una settimana dal via ho raccolto all'incirca 110 risposte, o meglio tweet, sul perchè bloggate.
A che punto siamo
Come avviene per le collezioni che si comprano in edicola, c'è stato un picco iniziale notevole, tanto che in due giorni avevo raccolto già 50 reply, e un calo fisiologico tanto che ci sono voluti altri sette giorni per raccogliere le restanti 60.
Questo rallentamento può essere dovuto a tanti fattori facilmente spiegabili. Poca viralità, poca influenza in rete del sottoscritto, scarsa voglia da parte di chi legge di diffondere il messaggio, scarsa voglia di partecipare, twitter non è lo strumento adatto, o semplicemente non è così semplice come sembra raggiungere tutto il mondo con le famose sei semplici mosse.
Gli sforzi durante queste tre rimanenti settimane di sperimentazione si concentreranno nel far si che la semplicità del messaggio raggiunga più persone possibile. Forse ho dato troppo per scontato che chi ha un blog ha necessariamente anche un account di Twitter qui in Italia. La realtà sappiamo essere ben differente.
Il problema più evidente è quello di trovare uno strumento altrettanto efficace in grado di mostrare a livello testuale e automatico le entry di chi decidesse di partecipare. Sto facendo alcuni test per capire quale sia la soluzione, nonché la piattaforma che si adatta meglio allo scopo (ovviamente ogni consiglio è ben accetto). So che effettivamente a quel punto cadrebbe il limite dei 140 caratteri imposto da Twitter, ma vorrei capire se funge da barriera all'ingresso o meno. Vedrò se ne vale la pena.
Perché bloggate?
Veniamo ad un minimo di analisi su ciò avete scritto. Per la stragrande maggioranza di voi il blog ha un effetto catartico e liberatorio. Vivete il vostro spazio per dare sfogo alle vostre emozioni e ai vostri pensieri. Terapeutico.
C'è un'altra categoria di voi che preferisce l'approccio Informativo. Informate e vi tenete informati grazie allo scrivere su quello che accade nel mondo e in particolare sulle vostre passioni.
Un terzo gruppo scrive per il Confronto. Mouse e tastiera sono il vostro scudo e spada attraverso il quale vi difendete o affondate il colpo per discutere e sostenere tesi.
E infine i classici "Non so, non rispondo" che nello specifico si identificano in quelli non sanno bene perché bloggano. Lo scopo è solo quello di pagare l'hosting una volta l'anno.
Ma mi piace riassumere tutto quello che con molto piacere ho letto fino ad oggi con il tweet di Andrea:
Ciò detto non so ancora dove porterà tutto questo. Se un blog dedicato, se un'estensione verso anche l'estero, se farla diventare una cosa più grande. Per ora ringrazio di nuovo ogni singola persona che mi ha scritto o che ha deciso di diffondere il messaggio. Vi ricordo che qui potete trovare tutti i risultati!
Buon weekend!


sabato, ottobre 23, 2010 at 9:21PM

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